Salta gli elementi di navigazione

Dipartimento

presentazione

Il Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente (DISPAA) è nato dalla fusione del Dipartimento di biotecnologie agrarie (DIBA) e del Dipartimento di produzioni vegetali, del suolo e dell’ambiente agro-forestale (DiPSA) ed ha iniziato la sua attività il giorno 1 gennaio 2013.

E’ referente dei seguenti corsi di laurea triennali:

 

e delle seguenti lauree magistrali

 

Docenti del DISPAA sono anche coinvolti in corsi di laurea triennali interfacoltà quali Pianificazione delle Città del territorio e del Paesaggio e Biotecnologie (curriculum agrario ed ambientale) ed in corsi di laurea interfacoltà magistrali quali Architettura del Paesaggio e Scienze dell’Alimentazione. Il Dipartimento e' sede amministrativa della Scuola di Agraria e del Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie e Ambientali.


Afferiscono al DISPAA docenti e ricercatori dei seguenti settori scientifico disciplinari:

  • AGR/02 (Agronomia e Coltivazioni Erbacee),
  • AGR/03 (Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree),
  • AGR/04 (Orticoltura e Floricoltura),
  • AGR/07 (Genetica Agraria),
  • AGR/11 (Entomologia Generale ed Applicata),
  • AGR/12 (Patologia Vegetale),
  • AGR/13 (Chimica Agraria),
  • AGR/14 (Pedologia),
  • AGR/16 (Microbiologia Agraria),
  • AGR/17 (Zootecnica Generale e Miglioramento genetico),
  • AGR/18 (Nutrizione e Alimentazione Animale),
  • AGR/19 (Zootecnica Speciale),
  • AGR/20 (Zoocolture),
  • BIO/03 (Botanica Ambientale e Applicata)

In particolare l'attività scientifica riguarda:

  • la biologia, fisiologia, propagazione e caratterizzazione delle specie arboree e arbustive d'interesse agrario, non solo per la gestione sostenibile dei sistemi colturali volti alla produzione di frutta e biomassa, ma anche a fini ornamentali, paesaggistici e per la tutela dell’ambiente;
  • le performance produttive e riproduttive ed il miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica;
  • la conservazione, diffusione e valorizzazione del germoplasma animale autoctono;
  • le biotecnologie applicate alle produzioni animali;
  • la nutrizione animale e la valutazione degli alimenti zootecnici;
  • l’allevamento e la gestione degli animali in produzione zootecnica e della fauna selvatica e loro interazioni con il territorio;
  • l’acquacoltura e la gestione dell’ittiofauna; il benessere animale; la caratterizzazione, valutazione e tracciabilità dei prodotti animali freschi e trasformati;
  • l’apicoltura;
  • la messa a punto di metodi diagnostici anche con approcci molecolari; gli aspetti epidemiologici dei parassiti delle piante e la diffusione di specie aliene, in rapporto alle variazioni climatiche;
  • le interazioni biochimiche e molecolari pianta-patogeno-agente di danno;
  • la messa a punto di mezzi e strategie di lotta nel rispetto dell'ambiente, della biodiversità, della salute dell'uomo e degli animali;
  • la progettazione, gestione sostenibile e valutazione di sistemi colturali a fini produttivi alimentari e non alimentari, ornamentali, ricreativi, ecologici anche in un’ottica di recupero ambientale ed anche con sistemi senza suolo;
  • i fattori ecologici e antropici che agiscono sul sistema suolo-pianta-atmosfera, e le loro relazioni con gli aspetti quantitativi e qualitativi delle produzioni agrarie e con la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse naturali;
  • l’agronomia e l’agrometereologia, la biologia e la gestione della vegetazione infestante;
  • la produzione delle sementi e la propagazione;
  • gli strumenti statistico-matematici per la sperimentazione agronomica e la modellazione dell’agroecosistema;
  • la biologia e biotecnologia dei microrganismi fotosintetici;
  • biotecnologie microbiche per la protezione dell'ambiente e per la produzione di energie e di metaboliti primari e secondari; ecologia e biodiversità microbica;
  • microbiologia del suolo; monitoraggio e tipizzazione di microrganismi di interesse agrario ed ambientale;
  • la funzionalità chimica biochimica del sistema suolo-pianta in risposta alle diverse pratiche agronomiche e forestali, ai fenomeni di inquinamento chimico e genetico ed ai cambiamenti climatici, al suo ruolo nella produttività dell’ambiente agrario ed al funzionamento degli ecosistemi forestali e nella protezione dell’ambiente anche in funzione della promozione della qualità della vita;
  • la dinamica evolutiva, la capacità d’uso e l’attività produttiva del suolo;
  • la capacità del suolo di immagazzinare carbonio;
  • lo studio della biodiversità e della sua conservazione, del funzionamento degli ecosistemi forestali soprattutto in risposta ai cambiamenti climatici (compresa la diffusione di piante esotiche invasive) e degli usi tradizionali delle piante sia in ambito regionale sia nell’Africa subequatoriale;
  • lo studio della struttura, delle funzioni, dell'espressione e dell'ereditarietà di geni in specie vegetali di interesse agrario e forestale, anche in relazione alla distribuzione e alla dinamica dei polimorfismi nelle popolazioni costituenti risorse genetiche ed alle relative interazioni ambientali.
  • Particolare interesse è rivolto anche ai metodi biometrici, statistici e numerici per l'analisi di caratteri complessi e di polimorfismi molecolari, con particolare riguardo al miglioramento delle specie di interesse economico.
 
ultimo aggiornamento: 16-Feb-2017
Unifi Home Page

Inizio pagina