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DISPAA Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente

Pastoralismo e foraggicoltura


Ricerche pregresse e attuali: studio dei pascoli e delle colture foraggere, naturali e seminate, sotto il profilo del loro ruolo nella produzione foraggera, nella conservazione del territorio, nella conservazione della biodiversità, nella formazione del paesaggio anche in funzione dello sviluppo di attività turistiche, nella formazione di tappeti erbosi tecnici e sportivi.  Il gruppo svolge ricerche in ambienti temperati (montagna, collina), in ambienti mediterranei, e in paesi tropicali e subtropicali.

Personale:

Prof.ssa Giovanna Pazzi, professore associato;

Prof. Andrea Pardini, professore associato;

Prof. Giovanni Argenti, professore associato;

Dott.ssa Nicolina Staglianò, Tecnico EP;

Dott. Stefano Cecchi, assegnista di ricerca;

Dott.ssa Irene Seppoloni, dottorando di ricerca.

pascolo del Comelico

Pascolo del Comelico (BL)

Temi affrontati:

Pastoralismo: studio e caratterizzazione delle formazioni pascolive naturali per garantire una gestione sostenibile delle risorse con il pascolamento e per la produzione di alimenti di qualità legati al territorio. Le ricerche in questo settore sono state volte alla caratterizzazione degli ecosistemi pastorali in diversi ambienti (alpino, appenninico, mediterraneo, tropicale), allo studio degli effetti dell’utilizzazione sulla componente vegetale (in termini di produttività, composizione botanica, biodiversità) alla messa a punto di metodiche legate alla più razionale utilizzazione delle risorse mediante il calcolo del carico potenziale anche mediante un programma per computer appositamente disegnato. Inoltre vengono studiate le relazioni fra pascolo, colture erbacee e foresta, integrate in sistemi agro-silvo-pastorali.

 

foto inerbimento

"Prove sperimentali sui tappeti erbosi (progetto MACROTURF)"

Foraggicoltura: colture foraggere, in termini di specie e miscugli da seminare in diversi contesti ambientali e loro gestione. Sono state studiate soprattutto alcune tipologie di miscugli foraggeri a diversa complessità floristica iniziale in contesti ambientali diversificati, gli effetti sulla produttività e sulla composizione botanica della gestione mediante diverse tecniche (concimazione, sfalcio, ecc.), l’evoluzione floristica in prati-pascoli di lunga durata. Anche in questo settore è stato disegnato un apposito programma per computer che consente di confrontare le esigenze ecofisiologiche specifiche con i principali parametri dell’ambiente fisico.

 

Inerbimenti tecnici e tappeti erbosi: uso delle specie foraggere in contesti extraproduttivi, quali l’inerbimento protettivo di vigneti e oliveti, l’inerbimento di aree manomesse da eventi naturali (come le frane) o da cause antropiche (cave, piste da sci, strisce parafuoco) in modo da ridurre l’erosione e attenuare l’impatto paesaggistico delle opere. Sono stati analizzati anche impianti sportivi, in modo particolare campi da golf. Sono stati analizzati miscugli di diversa composizione e costo, l’effetto delle tecniche di impianto e della dose di seme sull’efficacia degli interventi, l’evoluzione della composizione vegetazionale nel medio lungo periodo.
   
 
ultimo aggiornamento: 16-Dic-2015
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