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DISPAA Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente

PRODATE

loghi degli enti partecipanti al progetto

Piccoli frutti di qualità: ampliamento dell’offerta, ottimizzazione della produzione e commercializzazione con raccolta “fai da te” - PRODATE
Misura 124 del PSR 2007-2013


“Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale”


Bando n. 9 - GAL GARFAGNANA AMBIENTE E SVILUPPO
Filiera di riferimento: ortofrutticola

Facebook logolavocedellanatura Twitter logo@lavocenatura

 


Soggetti partecipanti

 

Responsabile scientifico
Dott. Edgardo Giordani
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente
Università di Firenze - Polo Scientifico e Tecnologico
Viale delle Idee, 30 – 50019 Sesto Fiorentino (FI)
E-mail: edgardo.giordani@unifi.it - Tel. 0554574050

 

 

Il Progetto PRODATE in sintesi


Obiettivi generali del progetto sono quelli di promuovere la produzione di piccoli frutti di elevata qualità secondo modelli sostenibili, a basso impatto ambientale e seguendo una commercializzazione a ‘kilometro zero’.

Più dettagliatamente, le azioni previste nella proposta mirano ai seguenti obbiettivi a breve termine:

  1. ampliamento dell'offerta di piccoli frutti (fragola inclusa);
  2. caratterizzazione e valorizzazione  del prodotto;
  3. ottimizzazione del sistema produttivo,
  4. commercializzazione “fai da te” a “km zero” e promozione del consumo consapevole.

Queste azioni vengono integrate da attività trasversali di divulgazione e diffusione dei risultati e delle innovazioni.

Nel primo gruppo di obiettivi si vuole allargare l'offerta di prodotto non solo in termini temporali (anticipo del calendario di maturazione al periodo primaverile, rispetto a quello estivo-autunnale), ma di tipologie (aspetto, sapore, gradevolezza, etc.).

Successivamente si intende valorizzare il prodotto finale mediante la caratterizzazione morfologica, organolettica, bio-chimica e sensoriale dei frutti stilando un profilo completo delle diverse tipologie di frutto che verrà impiegato successivamente nella promozione del consumo consapevole, mirato ad una alimentazione sana.

La terza tipologia di obiettivi mira alla ottimizzazione delle attività inerenti la filiera produttiva attraverso l'impiego di tecniche di commercializzazione innovative (pick up yourself) e gestione elettronica dei dati ambientali e delle piante (tecnologia Rfid).

Alle attività sovraesposte si abbinerà una comunicazione produttore-consumatore per mezzo di social network (Facebook, Twitter), che risponde bene alle esigenze di ‘puntualità’ di presentazione dell’offerta. Questi metodi consentono con facilità anche di avere delle informazioni di ritorno (dal consumatore al produttore), che possono contenere giudizi, osservazioni e suggerimenti: obiettivo di rilievo in questo caso è quello di favorire lo scambio di informazione ‘dal palato’ all’ ‘azienda’, al fine di migliorare l’offerta.

 

L’azienda capofila

Azienda Agrovivaistica “Sichi Alessandro”
Sichi Alessandro, titolare dell'azienda e soggetto proponente, ha un’azienda agrovivaistica nella zona di Piteglio (PT), ereditata dal padre, nella quale ha iniziato a lavorare a partire dal 1984. Nel 2009 intraprende la coltivazione dei piccoli frutti partecipando al progetto finanziato dall’ARSIA (ora Regione Toscana) “Individuazione di varietà e tecniche di coltivazione di mirtillo gigante e rovo nel territorio dell’Appennino Pistoiese” con il quale costituisce un primo campo pilota di rovo (Rubus fruticosus L.) e mirtillo gigante (Vaccinium corymbosum L.). Incoraggiato dalla risposta positiva ottenuta dal mercato locale si adopera per l’ampliamento dell’offerta, sia in termini temporali che varietali, dei piccoli frutti.

Pianta di mora frutto di mora
Piante di mora di rovo (Rubus fruticosus L.) a dimora Frutti di mora un anno dopo la messa a dimora
Impianto di mirtillo Mirtillo gigante
Impianto di mirtillo gigante (Vaccinium corymbosum L.) Mirtillo gigante
Piante in vaso di mirtillo Il titolare
Piantine in vaso pronte per la messa a dimora Il titolare dell’azienda “Sichi Alessandro”

 

Attività progettuali

Fase 1 - Ampliamento della offerta di piccoli frutti e fragola
Fase 2 - Caratterizzazione quali-quantitativa dei frutti"
Fase 3 - Ottimizzazione del sistema produttivo
Fase 4 - Commercializzazione, raccolta e promozione del consumo consapevole
Fase 5 - Diffusione dei risultati e divulgazione dell'innovazione

 

 

F 1 Ampliamento della offerta di piccoli frutti e fragola


Attività svolta. Nella prima fasi di progetto sono state poste a dimora specie di piccoli frutti, di seguito elencate in ordine alfabetico e le cui principali caratteristiche sono riportate in tabella 1: alkenkengi giallo dolce, boysenberry, corniolo, goji, lampone giallo, mini-kiwi, mirtillo siberiano, tayberry e uva del Giappone, mirtillo gigante (due varietà), mora di rovo (due varietà) e lampone rosso (3 varietà). Per ogni specie sono state poste a dimora un numero di 50 piante e le specie sono state impiantate in 2 appezzamenti separati (di 1.800 m2 circa), uno nel centro aziendale, l’altro a circa 20 km di distanza nel Comune di S. Marcello, entrambi caratterizzati da un terreno incolto, fresco, ben dotato di sostanza organica ed a reazione tendenzialmente acida. Le piantine sono state messe a dimora adottando sesti variabili da 2,5 x 0,5 - 2,5 m a seconda della specie considerata e le piante di mora di rovo, lampone (rosso e giallo), tayberry e boysenberry sono state cimate a 20 cm di altezza per favorire la ripresa vegetativa.

 

Tab. 1 – Elenco delle specie poste a dimora, foto e caratteristiche nutraceutiche
Specie poste a dimora

Proprietà e caratteristiche nutritive del frutto

Frutto delle specie oggetto di studio

Alkenkengi comune
(Physalis alkekengi L.)

Possiede proprietà antidiabetica. Ricco in vitamina C

Alkekengi comune

Boysenberry
(Ibrido mora x lampone)

Ricco di molecole antiossidanti, quali antociani, polifenoli, acido elagico e folico

Boysenberry

Corniolo
(Cornus mas L.)

Elevata proprietà antiossidante per il contenuto in vitamina C, antociani e polifenoli. Ricco di tannini, zuccheri e mucillagini

Corniolo

Goji
(Lycium barbarum L.)

Riduce la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi; allo stesso tempo incrementa il colesterolo buono HDL-C. Ricchissimo di molecole antiossidanti e amminoacidi

Goji

Lampone giallo
(Rubus idaeus L.)

Il più ricco, tra tutte le specie di Rubus spp, in composti antiossidanti, soprattutto polifenoli, vitamina C e A.

Lampone giallo

Mini-kiwi
[Actinidia arguta (Siebold & Zucc.) Planch. ex Miq.]

Ricco in flavonoidi, monoterpeni, esteri, acidi organici e vitamina C. Presenta un elevato potere antiossidante. Buona parte dei suoi componenti sono ancora sconosciuti

Mini-kiwi

Mirtillo siberiano
[Lonicera kamtshatica (Sevast.) Pojark.]

Ricco in antociani e vitamine

Mirtillo siberiano

Tayberry
(Ibrido mora x lampone)

Ricco in composti antiossidanti

Tayberry

Uva del Giappone
(Rubus phoenicolasius Maxim.)

Ricco in vitamina C

Uva DEL gIAPPONE

Lampone rosso Ricco in polifenoli Lampone rosso

Su tutte le specie sono stati raccolti i dati inerenti l’accrescimento medio in altezza ed il diametro, il numero di polloni e di branche emesse durante la stagione vegetativa e le fasi fenologiche, da fine gennaio   2013 a  luglio 2014. 
Le fragole rifiorenti (72 piante) coltivate in fuori suolo sono state impiantate su cassoni di legno con pareti interne a V in lamiera forata sul fondo (per la rimozione delle acque in eccesso) nella prima settimana di aprile 2014 con un misto di terriccio e perlite come substrato (Fig.1).

Cassoni fragole Cassoni fragole
Fig. 1 - Cassoni per la coltivazione delle fragole rifiorenti in fuori suolo

 

Risultati e discussione. Tutte le cultivar di lampone rosso hanno mostrato una scarsa adattabilità all’ambiente, manifestando elevati tassi di disseccamento dei tralci delle piantine poste a dimora, tali da non consentire la raccolta di dati significativi sul loro accrescimento (Tab. 2). Ciononostante, è stato possibile osservare l’emissione di nuovi primordi vegetativi alla base dei tralci morti di tutte le varietà, i quali potranno in condizioni idonee garantire la ricostituzione della parte aerea nella prossima primavera. Si ritiene che tale fenomeno sia da ascrivere essenzialmente all’elevata piovosità che ha caratterizzato i mesi primaverili (Fig. 5) ed a conseguenti condizioni di ristagno idrico ed asfissia radicale cui tale specie è molto sensibile. La cultivar Tulameen risulta anche molto suscettibile ai freddi invernali (Liste di orientamento varietale MIPAAF 2013 – Lampone) ed ha quindi particolarmente sofferto delle basse temperature dell’aria registrate dalla capannina meteo anche nel mese di giugno (Fig. 5). Entrambe le cultivar di mora di rovo sono state caratterizzate dal maggior accrescimento sia in altezza che in diametro (Tab. 3). La specie che ha mostrato minor accrescimento è stata il mirtillo siberiano, con parziale disseccamento degli apici vegetativi, probabilmente determinato da un suolo non sufficientemente acido. Per quanto riguarda le fasi fenologiche, solo i frutti di mirtillo gigante, mora di rovo e fragola sono giunti a maturazione; l’uva del Giappone ed il lampone giallo sono entrati in fioritura, ma sono stati soggetti successivamente a colatura dei fiori; le altre specie non hanno emesso gemme a fiore (Tab. 3). Le due cultivar di mirtillo gigante hanno mostrato un’evoluzione fenologica quasi contemporanea confermando l’epoca di maturazione medio-tardiva riportata dalle ‘Liste di orientamento varietale MIPAAF – Mirtillo gigante’ (Tab. 3). Anche le epoche di maturazione delle cultivar di mora di rovo Arapaho e Chester sono risultate concordanti con le date indicate nelle “Liste varietali 2013 – Rovo”, la prima classificata a maturazione intermedia all’inizio di agosto e la seconda a maturazione tardiva a distanza di circa 30 giorni.

Tab. 2 - Valori medi (± dev. st.) del diametro, altezza e numero di polloni/branche per pianta delle da fine gennaio a fine luglio; lettere differenti indicano valori differenti per P<0,05; confronti effettuati solo tra individui della stessa specie.

Specie/Cultivar

27-gen-13

27-lug-14

Accrescimento medio
del periodo

Diametro
(mm)

Altezza
(cm)

Polloni/
branche
(n°)

Diametro
(mm)

Altezza
(cm)

Polloni/
branche
(n°)

Diametro
(mm)

Atezza
(cm)

Polloni/
branche
(n°)

Uva del Giappone

4,0±0,5

20,0±0

4,1±1,6

4,6±0,3

38,8±3,5

4,4±1,3

0,6

18,8

0,3

Tayberry

3,5±0,3

20,0±0

0

4,1±0,2

35,5±6,6

0,0

0,6

15,5

0,0

Boysenberry

3,6±0,9

20,0±0

0,9±0,8

3,8±0,7

42,9±4,7

1,3±0,5

0,2

22,9

0,4

Lampone giallo

5,8±0,5

20,0±0

1,8±0,2

5,8±0,5

38,0±6

1,7±1

0,0

18,0

0,3

Lampone rosso
cv. Glen Ample

4,6±0,6

20,0±0

1,9±0,8

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

Lampone rosso
cv. Tulameen

5,0±0

20,0±0

0,9±0,4

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

Lampone rosso 
cv. Himbo Top

6,1±0,8

20,0±0

0,5±0,2

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

morta*

Mora di rovo
cv. Arapaho

12,9±3,7 a

20,0±0
a

5,2±1,1
a

15,6±8
a

76,8±10,2
a

5,5±1,1
a

2,7

56,8

0,3

Mora di rovo
cv. Chester

7,7±2
a

20,0±0
a

4,7±2,3
a

8,5±3,6
a

85,6±18,2
a

4,8±1,2
a

0,8

65,6

0,1

Mini kiwi

3,6±0,7

108,9±11,9

0

4,8±0,4

117,9±14,7

0,0

1,1

9,0

0,0

Mirtillo siberiano

2,9±0,4

48,3±9,4

0

2,8±0,4

47,8±9,6

0,0

-0,1

-0,5

0,0

Corniolo

6,3±1,3

51,5±5,6

1,5±0,9

6,7±1,6

57,5±3,8

2,3±1,4

0,5

6,0

0,8

Goji

2,7±0,7

40,3±13,7

1,1±0,6

2,7±0,7

44,2±15,8

1,6±0,7

0,0

3,9

0,5

Mirtillo gigante
cv. Berkeley

4,5±1,2
a

45,6±11,9
a

0

5,5±1,6
a

78,9±14,6
a

1,0±0,3
a

1

33,3

1,0

Mirtillo gigante
cv. Bluecrop

5,0±1,5
a

48,7±14,9
a

0

5,2±1,5
a

80,0±10,1
a

1,2±0,2
a

5,2

31,3

1,2

Legenda: morta* = disseccate nel corso della stagione vegetativa.

 

 Tab. 3 - Monitoraggio delle fasi fenologiche delle piante

Specie/Cultivar

Rottura
delle gemme

Emissione
delle foglie

Bottoni
fiorali

Inizio
fioritura

Piena
fioritura

Allegagione

Maturazione

Uva del Giappone

03/03/2014

18/04/2014

18/6/2014

24/07/2014

10/08/2014

01/09/2014

-

Tayberry

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Boysenberry

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Lampone giallo
cv Fallgold

02/04/2014

18/04/2014

12/05/2014

12/6/2014

20/6/2014

-

-

Lampone rosso
cv Glen Ample

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Lampone rosso
cv Himbo Top

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Lampone rosso
cv Tulameen

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Mirtillo gigante
cv Berkeley

10/03/2014

18/03/2014

02/04/2014

10/4/2014

22/04/2014

11/07/2014

01/09/2014

Mirtillo gigante
cv Bluecrop

10/03/2014

18/02/2014

02/04/2014

10/4/2014

22/04/2014

11/07/2014

01/09/2014

Mora di rovo
cv Arapaho

10/02/2014

18/02/2014

28/03/2014

18/04/2014

25/04/2014

30/05/2014

01/08/2014

Mora di rovo
cv Chester

10/02/2014

10/04/2014

30/05/2014

03/06/2014

18/06/2014

01/08/2014

01/09/2014

Mini kiwi

01/04/2014

18/04/2014

15/05/2014

-

-

-

-

Mirtillo siberiano

13/01/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Goji

01/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Corniolo

02/04/2014

18/04/2014

-

-

-

-

-

Alkekengi

-

2/04/2014

-

-

-

-

-

Fragole in fuori suolo
cv Irma

-

12/03/2014

28/3/2014

18/04/2014

12/05/2014

01/06/2014

20/06/2014

Legenda: la mancanza della data indica che le piante non sono entrate in fioritura e non hanno fruttificato. La fragola rifiorente ha effettuato un secondo ciclo di produzione di frutti con maturazione tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre.

 

F2.1 Caratterizzazione dei frutti: aspetti morfologici e organolettici


Attività svolta. I frutti delle specie giunte a maturazione (mirtillo gigante, mora di rovo e fragola rifiorente)  sono stati fotografati ed analizzati per i caratteri di pezzatura (peso e dimensioni), colore (L, a, b), compattezza della polpa (al penetrometro per la fragola ed al durometro per gli altri frutti), contenuto in solidi solubili (°Brix) e acidità titolabile (meq/100 g di polpa) (Tab. 4).
Risultati e discussione. I frutti di mirtillo gigante della cultivar Berkeley sono risultati caratterizzati da un peso ed una compattezza della polpa maggiore rispetto alla cv Bluecrop, rispettivamente 1,9 g contro 1,6 g in peso e 20 g contro 10 g al durometro (Tab. 4). Differenze statisticamente rilevanti sono state osservate anche per gli indici del colore (L, a, b) e per l’acidità titolabile che è risultata quasi doppia nei frutti di Bluecrop rispetto a Berkeley (9,3 contro 5,8 meq/100 g di polpa). Le cultivar di mora di rovo hanno prodotto frutti di simile pezzatura, ma quelli di Arapaho sono risultati più dolci e molto meno acidi rispetto a quelli raccolti da Chester (19,2 contro 26,2 contro meq/100 g di polpa) (Tab. 4). La fragola rifiorente Irma ha maturato frutti di insufficiente pezzatura (diametro inferiore a 22 mm, il minimo richiesto nella commercializzazione tradizionale), la cui polpa però è risultata possedere una maggiore concentrazione in solidi solubili (Tab. 4) rispetto ai valori indicati dalle ‘Liste di orientamento varietale MIPAAF fragola 2011’ per la stessa cultivar allevata in pieno campo.

Tab. 4 - Valori medi (± dev. st.) di pezzatura (peso e dimensioni), colore (L, a, b), durezza al durometro/penetrometro (g), solidi solubili (°Brix) ed acidità titolabile (meq/100 g di polpa) dei frutti di mora di rovo (cv Arapaho e Chester), mirtillo gigante (cv. Berkeley e Bluecrop) e fragola (cv Irma). Lettere differenti indicano valori differenti per P<0,05, i confronti sono stati operati solo tra individui della stessa specie.

Specie/Cultivar

Peso (g)

Diametro (mm)

Altezza (mm)

Colore
L

Colore
a

Colore
b

Durezza (g)

Solidi solubili (°Brix)

Acidità titolabile (meq/100 g)

Mirtillo gigante cv Bluecrop

1,6±0,3
a

14,1±0,2
a

10,9±0,2
b

37,1±2
a

0,6±0,1
a

-7,7±0,1
a

10±2,6
a

9,4±2,1
A

9,3±2
a

Mirtillo gigante cv Berkeley

1,9±0,4
a

13,9±0,2
a

11,6±0,2
a

44,9±5
b

1±0,2
b

-8,8±0,1
b

20±7,8
b

9,4±2,2
A

5,8±1,5
b

Mora di rovo cv Arapaho

4,8±0,2
a

19,0±0,2
a

22,0±0,2
a

19,0±5
a

2,3±0,3
a

1,3±0,2
a

-

12,6±1,7
A

19,2±2,3
a

Mora di rovo cv Chester

4,4±0,1
a

18,6±0,3
a

20,8±0,3
a

19,8±6
a

0,5±0,1
b

0,7±0,3
b

-

10,7±2
A

26,2±2,5
b

Fragola cv Irma

3,9±0,5

19,1±0,5

22,2±0,6

35,7±7

26,2±

20,7±0,5

531±22,2

10,0±2

9,2±2,3

 

 

F2.2 Caratterizzazione dei frutti: aspetti biochimici


Attività svolta. I frutti di mora di rovo (cv Arapaho) e mirtillo gigante (cv Berkeley e Bluecrop) sono stati analizzati per le componenti antiossidanti (polifenoli totali ed antociani). La maturazione tardiva della cultivar Chester (oltre la scadenza del progetto) non ha permesso di effettuare l’analisi dei suoi frutti.
Risultati e discussione. I dati ottenuti indicano una concentrazione media di polifenoli ed antociani nettamente superiore nei frutti di mirtillo gigante rispetto alla mora di rovo (Tab. 5).

Tab. 5 - Valori medi di polifenoli totali ed antociani dei frutti di rovo (cv Arapaho) e mirtillo gigante (cv Berkeley e Bluecrop).

Specie/Cultivar

Polifenoli
(mg Cat. equiv./100 g ps)

Antociani
(mg Cat. equiv./100 g ps)

Mora di rovo cv Arapaho

2158

2158

Mirtillo Gigante cv Berkeley

2924

2924

Mirtillo gigante cv Bluecrop

3290

3290

 

 

F2.3 Caratterizzazione dei frutti: aspetti sensoriali


Attività svolta. I frutti maturi di mora di rovo e mirtillo gigante sono stati analizzati dal punto di vista organolettico ponendoli a confronto con campioni reperiti sul mercato per mezzo di almeno 6 panelisti per test. Il test ha evidenziato una maggiore uniformità tra i campioni di mirtillo gigante, mentre le due cultivar di mora di rovo sono molto distinguibili sotto il profilo sensoriale (Fig. 2).
Risultati e discussione. Nel confronto tra varietà coltivate e campioni commerciali di mirtillo gigante, la varietà Berkeley ha ottenuto il miglior punteggio per gradimento generale, eccellendo inoltre per il flavour e l’odore sia fruttato che vinoso. La varietà Bluecrop è risultata simile al campione commerciale, distinguendosi però da tutti i campioni per il buon rapporto dolce/acido e l’astringenza; come gradimento generale è risultata seconda solo alla varietà Berkeley. La mora di rovo reperita sul mercato si è positivamente contraddistinta per la maggior parte dei descrittori, mentre la cultivar Chester solo per la consistenza, fattore molto importante per la conservazione del frutto. Le more Arapaho sono risultate più consistenti, più granulose (presenza di semi), più astringenti ed acide rispetto al campione commerciale (Fig. 2).

 

spider plot 1

Spider plot della mora di rovo cv Chester (verde) a confronto con il campione commerciale a maturazione contemporanea

 

spider plot 2

Spider plot della mora di rovo cv Arapaho (verde) a confronto con il campione commerciale a maturazione contemporanea

 

spider plot 3

Spider plot del mirtillo gigante: campioni commerciali (rosso e verde), cv Bluecrop (blu) e Berkeley (giallo)

 

Fig. 2 - Analisi sensoriale di mora di rovo e mirtillo gigante a confronto con campioni commerciali reperiti sul mercato

 

F3 Ottimizzazione del sistema produttivo


Attività svolta. A 5 piante per specie/cultivar sono stati applicati TAG per la registrazione in campo dei rispettivi dati di accrescimento (diametro, altezza), numero di polloni, fase fenologica e produttività (Fig. 3).

tag 1 tag 3
Fig. 3 - Piante di lampone (sinistra) e goji (destra) con relativi TAG installati

L’ambiente pedoclimatico è stato monitorato con l’installazione di una capannina meteo (Fig. 4) modello I-metos in grado di raccogliere i dati di temperatura (°C) ed umidità (%) del suolo e dell’aria, radiazione solare (W/m2), precipitazioni (mm) e punto di rugiada (°C) che possono essere visionati in tempo reale su internet al sito http://www.fieldclimate.com/index_new.php (con username e password per la sola visione dei dati) e scaricabili già tabulati su foglio Excel®.

 

stazione meteo 1 stazione meteo 2
Fig. 4 - Centralina meteo

 

Fig 5
Fig. 5 - Monitoraggio dei parametri ambientali da capannina meteo I-Metos in località Piteglio (PT), nel periodo aprile-agosto 2014

 

F 4 e 5 Divulgazione e diffusione dei risultati: sito web, pubblicazioni, conferenze


Attività svolta. Le attività progettuali ed i risultati conseguiti sono stati diffusi mediante:
a) affissione di cartellonistica descrittiva l’iniziativa progettuale, adiacente ai campi sperimentali (fig. 6); b) la presentazione di poster e volantini in occasione dell’Expo rurale 2013 (Firenze); c) il web sito costituito dall’Università di Firenze consultabile all’indirizzo http://www.dispaa.unifi.it/vp-207-prodate.html. Durante le missioni a Bordeaux e Amsterdam e alla giornata conclusiva del progetto svoltasi il 6 settembre 2014 (pubblicizzata sui giornali locali, “Il Tirreno” e “La Nazione”) presso la Scuola Primaria di Piteglio (PT) è stato distribuito materiale informativo e illustrato il progetto oralmente.

Cartello 1 cartello 2
Fig. 6 – Cartellonistica installata presso gli impianti di Piteglio e Gavinana, inerente il progetto PRODATE
 
ultimo aggiornamento: 21-Nov-2014
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